Il paesaggio dei Monti Dauni alterna colline dai profili dolci e arrotondati a zone con inclinazioni aspre. Dall’alto delle colline si possono vedere boschi ricchi di vegetazione, vallate profondamente incise, corsi d’acqua a carattere torrentizio, castelli, borghi e fortezze. Il ricco reticolo di torrenti alimenta i fiumi Ofanto, Fortore e Cervaro e i campi coltivati, prevalentemente a grano, si alternano a boschi cedui a prevalenza di roverella, a prati lasciati incolti e a maggese. Nei Monti Dauni troviamo poi ambienti di pascolo che ospitano specie importanti per l’equilibrio ecologico e che rappresentano il territorio di caccia per alcuni animali, come il lupo. Questi ambienti sono anche fondamentali per limitare e prevenire i problemi causati dai dissesti idrogeologici, in quanto la copertura erbosa limita la penetrazione delle precipitazioni e ne permette il ruscellamento a valle. Altro ambiente fondamentale e variamente rappresentato è quello delle zone umide: troviamo infatti fiumi, torrenti, abbeveratoi, marcite e laghi di grandi e piccole dimensioni.
Nel corso dei secoli l'uomo ha trovato un perfetto equilibrio con questi ambienti e da sempre le popolazioni hanno nutrito un profondo rispetto per la natura che li ha ospitati. Il conferimento della “Bandiera Arancione”, il marchio che certifica la qualità turistico-ambientale, ai comuni di Alberona, Sant’Agata di Puglia ed ora anche Pietramontecorvino ed Orsara di Puglia; è uno dei maggiori riconoscimenti dell'armonia tra uomo e natura.
Questo materiale stato sviluppato all'interno del progetto "Get Local Sub Appennino Dauno - Sistema dei Centri Visita virtuali" realizzato nell'ambito del finanziamento PIT 10 misura 6.2C del P.O.R. Puglia.