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Civiltà rurale

I riti e le tradizioni sono il modo con cui il territorio comunica la propria anima.
L’anima dei Monti Dauni è straordinariamente ricca di memorie e rituali che uniscono il sacro ed il profano, cultura popolare e religiosa, superstizioni e leggende, influenzando le abitudini di vita, i metodi di produzione e di allevamento.  Un’occasione ideale per vivere e respirare questa identità è partecipare a qualche evento tradizionale come il pellegrinaggio alla Madonna dell’Incoronata, o visitando il Santuario di Valleverde, oppure partecipando ai riti pasquali delle processioni e le rappresentazioni della settimana santa, o ancora emozionandosi ascoltando le parole della canzone Tu Scendi Dalle Stelle che Sant’Alfonso scrisse durante un soggiorno in questi luoghi.

A questa miscela di usanze e costumi è da aggiungere il fenomeno della transumanza, che fin dalle origini della civiltà, ha caratterizzato ed influenzato le abitudini e gli stili di vita del luogo, come naturale sviluppo economico della morfologia del territorio. La memoria storica e le tradizioni, inoltre, hanno risentito anche di un fenomeno appartenente alla storia più contemporanea del Meridione, il brigantaggio.

 

LA TRANSUMANZA
Fin dalla preistoria l’attività produttiva ed economica del territorio è stata incentrata particolarmente sulla pastorizia più che sull’agricoltura, per poi evolversi anche nel commercio della lana, durante l’età medioevale.
La morfologia del territorio ha sempre costituito, un perfetto habitat per il fenomeno della transumanza: pianure vicino a fonti saline ed estesi pascoli lontani dalle attività agricole, dove stanziare il bestiame durante i rigidi inverni; monti ricchi di verdi pascoli, da risalire durante le temperate primavere.
Con il susseguirsi delle epoche, questo fenomeno ha trasformato in parte l’aspetto del territorio che via via si è arricchito di numerosi percorsi della migrazione stagionale delle greggi, i tratturi, lungo i quali sono sorte architetture ed edifici di supporto per i pastori e le greggi: ricoveri, piccoli insediamenti e villaggi, fattorie e masserie. Il tratturo Regio Pescasseroli - Candela è senza dubbio una delle più importanti testimonianze della transumanza. Questa è una delle strade più antiche di Italia e veniva sfruttata dai pastori per gli spostamenti dall'Abruzzo alle pianure della Puglia. Di notevole importanza anche altri tratturi, come quelli di Castel di Sangro-Lucera, di Bovino-Cerignola e di Foggia-Castelluccio dei Sauri e quello di Celano - Foggia. 

 

IL BRIGANTAGGIO
Durante il processo di unificazione d’Italia il Mezzogiorno fu interessato dal fenomeno del Brigantaggio, il fronte di insurrezione politica e sociale favorito dal governo pontificio e dai Borboni, sorto per contrastare il nascente stato italiano e le sue pesanti misure amministrative e fiscali.
La tradizione e la fantasia popolare, fu chiaramente influenzata da questo significativo momento storico sviluppando una ricca collezione di racconti mitici e fantastici legati alle figure dei briganti. Avventurosi fuorilegge in lotta per difendere la povera gente dalle ingiustizie politiche e sociali dei nuovi governanti. Spesso, nella realtà i briganti non erano altro che uomini privi di moralità, spinti dall’interesse personale nel compiere ruberie e atti di brutale violenza, non solo contro i sostenitori dello stato italiano, ma anche contro gli stessi contadini e abitanti che avrebbero dovuto “difendere”.

 

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Questo materiale stato sviluppato all'interno del progetto "Get Local Sub Appennino Dauno - Sistema dei Centri Visita virtuali" realizzato nell'ambito del finanziamento PIT 10 misura 6.2C del P.O.R. Puglia.

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